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LA CODA DEL CONIGLIO

(Antico racconto egiziano per ragazzi dai 7 agli 11 anni - Editrice Maktaba Maṣr - Cairo)

copertina LapinLittleC’era un coniglio felice di avere una lunga coda, lunga come quella di una volpe. Un giorno il coniglio uscì di casa e camminò fino al canale e vide delle carote e dell’insalata nella riva opposta. Il coniglio amava le carote e l’insalata e disse: «Costruisco un’imbarcazione che mi faccia raggiungere le carote e l’insalata».
Il coniglio si fermò a costruire l’imbarcazione e nel canale vide un grande pesce. Il pesce si mise a scrutare il coniglio e il coniglio abbandonò l’imbarcazione per continuare a osservare il pesce. Il coniglio osservava e pensava, ma che cosa pensava? A un certo punto si avvicinò al pesce e gli disse: «I discendenti del coniglio sono di più dei discendenti del pesce». Il pesce disse: «No, i figli del pesce sono di più. Vado a prenderli affinché tu li veda e mi possa credere».
Dopo un pò il pesce ritornò insieme a molti pesci e il coniglio disse: «È vero! I tuoi discendenti sono molti, ma è necessario che io li conti». Il coniglio iniziò a contare: 1, 2, 3, … . Poi disse: «È indispensabile metterli in fila affinché li possa contare». Il pesce fece disporre i suoi figli in un’unica lunga fila che andava da una sponda all’altra.
Per contare il coniglio camminò sui pesci e giunse nella riva opposta dove c’erano l’insalata e le carote e si fermò a mangiarle. Il pesce capì l’inganno e afferrò con i denti la coda del coniglio e gliela recise. Da allora in poi la coda del coniglio diventò corta e anche quelle di tutti i suoi discendenti.

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